Gallerie

Si trovano sulla riva sinistra dell’Isonzo, ai margini sud del Parco fluviale della Campagnuzza.

Nella parte terminale il Parco fluviale di Campagnuzza è caratterizzato da alte pareti verticali di conglomerato debolmente cementato, di età quaternaria. La verticalità e l'altezza delle pareti furono sapientemente sfruttate dall’esercito italiano, nella Grande Guerra, dopo la presa di Gorizia, creando una lunga linea di baraccamenti per le proprie truppe a difesa dei bombardamenti austro-ungarici.

E' presumibile che le gallerie servissero essenzialmente come depositi di materiale logistico delle truppe.


Al momento, sono state ispezionate dal Centro di Ricerche carsiche "C. Seppenhofer" di Gorizia due gallerie, rindividuate con le sigle CA-GO 1 e CA-GO 2, in attesa di inserirle nel Catasto delle Cavità Artificiali della Società Speleologica Italiana, Attualmente solo la prima è stata oggetto di rilievo topografico. 

 

La galleria CA-GO 1, a sezione rettangolare abbastanza uniforme lungo tutto il suo sviluppo, ha il classico andamento a “ferro di cavallo”, cioè è provvista di due ingressi. Il primo si apre alla base di una parete rocciosa conglomeratica, e può essere raggiunto risalendo una ripida china detritica dovuta al disfacimento della parete soprastante. Il secondo ingresso si trova a sud e a 30 m dal primo, l’imboccatura di quest’ultimo si trova a circa 3,5 m dal livello di base di campagna.
 

L’intera galleria appare abbastanza integra, senza evidenti crolli, la sezione rettangolare misura alla base mediamente tra i 2 e i 2,3 m mentre l’altezza di 2,4 m è abbastanza costante su tutto lo sviluppo che è completamente orizzontale.

Info, mappe e immagini  gentilmente concesse dal Centro di ricerche carsiche "C. Seppenohfer" di Gorizia.

 

Descrizioni dettagliate delle Gallerie sono disponibili nella Rivista "Sopra e sotto il Carso", n. 1/2021, edita dal Centro. Autori : Maurizio Tavagnutti (Speleologo), Pierluigi Lodi (Storico), Graziano Cancian (Geologo).